Dolci di Natale: ecco quelli da portare in tavola

Il Natale è ormai alle porte e fervono i preparativi in ogni casa. Ovviamente, sulle nostre tavole delle feste non possono assolutamente mancare i dolci di Natale.

Da nord a sud le tradizioni vanno rispettate e i dolci da portare in tavola sono tantissimi. In questo articolo vogliamo consigliarvi quelli davvero immancabili. Scopriamoli insieme!

Pandoro e panettone: i dolci di Natale del nord

Il gran classico dei dolci di Natale, tipici del nord Italia, sono il pandoro veronese ed il panettone milanese. Questi sono un po' il simbolo del Natale italiano nel mondo, e vengono proposti in moltissime varianti in tutta Italia, sia a livello industriale che artigianale.

Il nostro consiglio è di servirli già a fette e di arricchirli con qualche crema gustosa o topping. Il pandoro, in particolare, si presta ad essere affettato e ricomposto sotto forma di albero di Natale ripieno di crema.

Struffoli: i più famosi dolci di Natale del sud

Gli struffoli sono, tra i dolci di Natale, quelli probabilmente più conosciuti del sud Italia. Consistono in piccole palline di pasta frolla da friggere e passare nel miele, adornate con perline e confetti.

Farli in casa è davvero semplice e possono essere una buona idea per i pensierini di Natale e per trascorrere del tempo in famiglia a cucinare.

Omini di pan di zenzero

I biscotti di pan di zenzero, sebbene ci facciano pensare ai dolci di Natale americani, hanno origini nordeuropee. Infatti, questi deliziosi biscottini sono ricchi di spezie, come la cannella e lo zenzero, molto utilizzate nei paesi del nord.

Utilizzando gli appositi stampini, è possibile realizzarli in tantissime forme ma quella più amata (da grandi e piccini) è l’omino.
Nella realizzazione di questi biscotti, ci si può divertire a decorare gli omini nei più svariati modi.

Questa è una bella attività da svolgere in compagnia dei più piccoli per trasmettergli la passione per la cucina e per le tradizioni.
Portando in tavola questi carinissimi biscotti, si crea la perfetta atmosfera natalizia rievocando profumi e sapori delle terre più fredde.

Zabaione

Lo zabaione, tra i dolci di Natale, è uno dei più antichi e ci riporta a tempi lontani o alle coccole della nonna.

Risalente probabilmente al ‘600, questo dolce viene preparato con uova, zucchero e marsala secco. Lo zabaione è il fine pasto perfetto da gustare con il cucchiaio nel periodo più freddo dell’anno.

Il croccante alle mandorle: uno dei dolci di Natale più amati

Anche il croccante alle mandorle è uno dei dolci di Natale della tradizione, amato e conosciuto in ogni parte d’Italia.

La sua preparazione è molto semplice e con pochi ingredienti: mandorle pelate, zucchero, miele di acacia e qualche goccia di succo di limone.
Inoltre, il croccante è un dolce che si presta a numerose interpretazioni: se non vi piacciono le mandorle potete scegliere di realizzarlo con le nocciole oppure con le arachidi. Il risultato sarà sempre delizioso e accontenterà davvero tutti.

Palline di Natale: dolci di Natale contemporanei

La cucina è bella proprio perché si rinnova di continuo, e questi dolci di Natale ne sono la prova.

I più grandi social network, come Instagram e Pinterest, sono invasi dalle foto di questi dolcetti ripieni con crema al formaggio estremamente "fotogenici".

Le palline dolci di Natale sono bellissime anche da regalare grazie alle loro glasse colorate e alle loro decorazioni natalizie.
Vi basterà acquistare della carta trasparente e qualche nastro o fiocco colorato e potrete realizzare delle confezioni assolutamente irresistibili.

I dolci di Natale sono davvero tanti (e tutti estremamente buoni).

Per questo motivo, fare una selezione definitiva è molto difficile. Con questo articolo, però, speriamo di avervi dato degli spunti interessanti per rendere speciale la vostra tavola delle feste e trascorrere un Natale da leccarsi le dita.

PS: Attenzione, la notte del 24 Dicembre non dimenticate di lasciare accanto al camino un pò di latte e qualche biscotto per accogliere Babbo Natale.

Scuola online: come funziona?

Il diploma è anche online

Chi non ha il diploma e ne ha assolutamente bisogno per soddisfare il suo percorso professionale può oggi approfittare di isucentrostudi.it, uno dei siti di riferimento dedicati a tutti gli studenti che vogliono un titolo di studio.

Parliamo di centri di formazione che operano sia in rete che presso le proprie sedi e permettono di accedere a numerosi corsi che comprendono il percorso di studio di tutti i licei e altrettante scuole tecniche; vediamo insieme come funziona questa imperdibile opportunità dedicata a tutte le persone indipendentemente dalla loro età anagrafica.
 

Corsi di formazione in DAD e in presenza

Il centri di formazione permettono a tutti gli iscritti di ottenere il diploma più consone alle proprie eseigenze grazie a un'organizzazione centrata che propone ai candidati di lavorare in presenza o comodamente da casa in modalità DAD (Didattica a Distanza). Nello specifico gli studenti possono affrontare i seguenti percorsi di studio che daranno accesso al diploma come previsto dalla legislazione:

  • diploma di liceo classicoscientificolinguistico;
  • scienze umaneinformatica e telecomunicazioni;
  • diploma di ambientecostruzioni e territorio;
  • elettronica ed elettrotecnica;
  • servizi socio-sanitari;
  • enogastronomia e alberghiero;
  • diploma di amministrazionemarketing e finanza;
  • turismo;
  • licenza media.

Le sedi dei centri di formazione sono molte e generalmente dislocate su tutto il territorio nazionale; possono ricevere gli studenti in sede e sono allo stesso tempo autorizzate a operare online.
 

Come funzionano i centri studio

Un corpo docente professionale e preparato seguirà ogni iscritto durante ogni lezione fino al conseguimento del diploma; coloro che potranno recarsi in sede avranno l'opportunità di ottimizzare il loro apprendimento grazie a tecniche che tengono conto delle singole inclinazioni di ogni individuo.

La modalità e-learning è strutturata in video lezioni dalla durata di circa 30 minuti, le quali possono essere scaricate e visionate in qualsiasi momento della giornata (24 ore su 24), mentre la Direzione Didattica è sempre pronta per rispondere a qualsiasi domanda degli studenti.

Ai fini del conseguimento del diploma sono inoltre a disposizione delle slides riassuntive, un supporto importante da prendere in considerazione anche durante le verifiche in videoconferenza.
 

Come iscriversi ai centri studio

centri studio sono pronti a rispondere a tutte le domande e aiutare gli iscritti nello scegliere l'indirizzo scolastico adeguato in base alle proprie ambizioni lavorative; a tal proposito sono attivi i seguenti contatti:

  • numero verde gratuito sia da rete fissa che da mobile;
  • indirizzo mail;
  • videoconferenza in diretta tramite l'ausilio dei social network.

Una volta scelto il percorso da intraprendere i centri studio accettano le iscrizioni attraverso 2 canali:

  • presso le sedi fisiche nei giorni e negli orari indicati espressamente da ogni ente;
  • online con l'ausilio di una consulente che provvederà all'invio di un modulo attraverso la posta elettronica; quest'ultimo andrà quindi compilato e sottoscritto dal richiedente, nonchè rispedito in formato digitale all'indirizzo e-mail dell'ente a cui s'intende iscriversi.

Per quanto riguarda la retta è possibile pagare come segue: è necessario versare un acconto alla firma del modulo, mentre la parte restante a saldo può essere concordata con la consulente in base al centro e al corso prescelto. Il pagamento può avvenire anche online e può essere rateizzato in base alla propria disponibilità, tenendo presente che generalmente l'importo minimo delle rate non può essere inferiore ai 150 euro.

Come scegliere tavoli e sedie per il bar?

Guida pratica alla scelta di tavoli e sedie per il bar per un arredamento pratico e pieno di stile.

Sei intento a progettare il tuo bar e non sai come orientarti per la scelta di tavoli e sedie? Niente di strano, non sei il primo. Il mercato offre centinaia di prodotti differenti tra cui scegliere quindi chiedere quali sono le sedie per bar più adatte non è così sbagliato. In questo articolo vogliamo svelarti alcuni segreti che ti aiuteranno nella scelta di tavoli e sedie adatte al tuo bar.

Ogni bar ha le sue caratteristiche

Alla domanda quali tavoli e sedie acquistare non c’è una risposta unica, dobbiamo infatti tenere ben a mente che ogni bar ha le sue esigenze e caratteristiche. I bar si differenziano per tipologia, grandezza, spazi esterni o interni, e target di clienti. Tutti fattori che dovrai tenere a mente leggendo questo articolo solo così riuscirai a capire qual è il giusto prodotto che dovrai acquistare. Vediamo quali sono i bar più popolari:

  • Bar classici, sono locali che servono per colazioni, pranzi, caffè e consumazioni veloci. Qui l’ideale è disporre di sedie a sgabello con tavolini alti, permettono di fermarsi qualche minuto per gustare il pasto comodamente, ma non invitano il cliente a fermarsi ulteriormente. In questo caso i bar dispongono di poco spazio che impedisce la scelta di ospitare tavoli e sedie normali.
  • Bar con ristoro sono locali dove c’è la possibilità di gustarsi comodamente una colazione e un pranzo quindi ci sono abbastanza spazi interni, molto spesso si hanno anche spazi esterni da poter sfruttare. Quindi in questo caso si può disporre di tavoli e sedie abbastanza grandi e comodi per ospitare un singolo cliente per moltissimo tempo, anche ore.
  • Bar pasticcerie sono l’ideale per chi oltre ai classici pasti vuole offrire una produzione propria di dolci, anche in questo caso si può optare per sedie e tavoli abbastanza capienti se lo spazio ce lo consente.
  • Bar per lavoratori sono bar perfetti per i lavoratori digitali che scelgono di lavorare all’esterno della propria abitazione, ad esempio un bar. In questo caso i tavoli sono all’interno del locale, le sedie dovranno essere abbastanza comode ed ogni tavolo dovrà disporre di una presa di corrente nelle vicinanze. Inoltre il locale dovrà essere dotato di Wi-Fi gratuito.

Rispondi alla domanda “Che tipo di bar vuoi creare?” in base ad essa valuta l’acquisto dei tavoli più giusti per te.

Come scrivere il tuo primo romanzo in 5 passaggi

Scrivere un libro può richiedere mesi o anni e, a volte, la parte più difficile è iniziare. Questi cinque semplici passaggi possono aiutarti a iniziare a scrivere il tuo primo romanzo.

 

Non esiste una formula per scrivere un romanzo. Il processo di scrittura di un libro può richiedere mesi o anni e, lungo la strada, probabilmente incontrerai ostacoli. Persino gli autori di bestseller del New York Times hanno difficoltà a definire una nuova idea per una storia per la prima volta. È normale perdersi, quindi concediti di commettere errori, di cancellare passaggi e trame e di riconsiderare gli eventi precedenti. Sarai in grado di risolvere la maggior parte dei problemi che incontri con un po' di lavoro.

Come scrivere il tuo primo libro

Che tu stia scrivendo un thriller, una raccolta di racconti, un romanzo di fantascienza o fantasy o un libro di saggistica, completare il tuo primo libro può essere una sfida. Ecco un piano approssimativo di come scrivere il tuo primo libro, passo dopo passo:

  1. Scrivi la prima bozza. Una volta che hai capito la tua idea per il libro, la cosa più difficile è iniziare a scrivere . Riempire una pagina vuota può essere scoraggiante, ma prima di tutto dovrai scrivere qualcosa: puoi sempre modificare in seguito. Ricorda che anche i libri migliori sono nati come bozze. Il processo di scrittura è diverso per tutti, ma può essere utile disporre di uno spazio di scrittura designato, che si tratti di un bar o del tavolo della cucina. Un programma di scrittura, ad esempio un determinato numero di ore al giorno, o un obiettivo di conteggio delle parole giornaliero può aiutarti a dare la priorità al tuo tempo di scrittura. Ad alcuni scrittori piace scrivere liberamente la loro strada verso una trama e un personaggio principale, non sono sicuri di dove andrà il libro fino a quando non raggiungeranno la fine, mentre altri usano mappe mentali e schemi per fare brainstorming, ricercare e organizzare i loro nuovi libri. Comunque tu decida di farlo, è importante avere un'abitudine di scrittura regolare.

  2. Impegnati per una riscrittura. Come dice l'autore Neil Gaiman , "Il processo per fare la tua seconda bozza è un processo per far sembrare che tu sapessi cosa stavi facendo fin dall'inizio". Una volta che hai una bozza dell'intero libro, il duro lavoro è finito ed è il momento di auto-modificarlo. L'editing può trasformare un buon libro in un ottimo libro , quindi mantieni le sessioni di scrittura produttive che hai avuto quando hai lavorato alla bozza. Questo è il momento di cambiare capitolo, consolidare il tuo punto di vistae individua i retroscena dei tuoi personaggi. Non aver paura di riscrivere i tuoi primi capitoli o rivedere i tuoi personaggi. Forse l'idea stessa ha bisogno di evolversi. Tutto questo fa parte del processo di modifica e può essere frustrante. Ma dovresti impegnarti per la tua idea e non arrenderti. Abbandonare la cosa che ti ha davvero ispirato è un editing pigro.

  3. Ottieni feedback. Gli scrittori di successo si affidano agli altri per il feedback sulla loro scrittura. Per gli autori pubblicati, questa persona è spesso un editor di fiducia, ma anche se sei uno scrittore per la prima volta, non devi farlo da solo. I gruppi di scrittura sono un ottimo posto per incontrare altri nuovi scrittori , condividere consigli di scrittura e scambiare manoscritti. Potresti anche assumere un professionista per copiare e verificare i fatti del tuo libro, per rilevare eventuali errori grammaticali e di fatto prima della pubblicazione. Se lavori con una casa editrice, si occuperanno di questo per te.

  4. Pubblica il tuo romanzo. Esistono due strade principali per pubblicare il tuo libro: l'autopubblicazione e l'editoria mainstream . Se stai cercando il supporto di una casa editrice tradizionale, molto probabilmente avrai bisogno di trovare un agente letterario , qualcuno che possa portare il tuo manoscritto a diversi editori e aiutarti a negoziare il tuo contratto. Puoi saltare questo processo se stai autopubblicando, ma dovrai capire (e finanziare) tutto da solo, dal design della copertina del libro al marketing.

  5. Commercializza il tuo romanzo. Congratulazioni, hai pubblicato il tuo primo libro! Ma non è ancora finita. Se vuoi che le persone leggano il tuo libro, dovrai commercializzare il tuo libro con tour del libro, social media, elenchi di e-mail e podcast o interviste radiofoniche. E mentre fai tutto questo cerca un’azienda che si occupi di stampa libri!

L’ arredamento su misura made in Italy è il nuovo trend.

Arredare la tua casa: aspettative VS realtà

Hai finalmente acquistato l’appartamento dei tuoi sogni e non vedi l’ora di arredarlo, vuoi dare un nuovo look alla tua casa e liberarti dei vecchi mobili in legno dei nonni o magari vuoi semplicemente creare un nuovo spazio nel tuo appartamento. Qualsiasi sia la tua situazione avrai sicuramente pensato a sfogliare uno di quei bellissimi cataloghi di arredamento low cost che con le loro pagine dallo stile scandinavo ti promettono spazi eleganti a poco prezzo. In pochi minuti non vedi l’ora di recarti allo store, di fare incetta di armadi, tavoli, divani, tappeti e ritornare a casa con il bottino. Come ben sai, una volta passato l’entusiasmo iniziale, ti aspettano ore passate in compagnia di istruzioni di montaggio, viti e cacciaviti per dare luce allo spazio dei tuoi sogni.

Ma sei sicuro che alla fine il risultato sarà esattamente quello previsto?

Tutto ad un tratto ti accorgi che forse quell’armadio non sfrutta bene quell’angolo della stanza, che il tavolo moderno bianco laccato che tanto ti piaceva non si adatta agli inserti antichi in legno delle tue finestre e che quel divano è decisamente troppo grande e impedisce alla porta di aprirsi completamente. Non ti preoccupare, succede a tutti, d’altronde arredare uno spazio e renderlo unico e accogliente è un’arte e non possiamo saper fare proprio tutto.

Perché è importante affidarsi a dei professionisti

Sicuramente quando pensiamo alla nostra casa è facile creare nella nostra mente una visione, spesso anche emotiva, di come vorremmo che fosse il nostro arredo, i colori, i profumi, l’emozione di sentirsi a casa in uno spazio che ci fa sentire bene. Più difficile è tradurlo nel concreto e scegliere arredi, colori, materiali, accessori che si sposano bene insieme e vanno a creare quel feeling che tanto ricerchiamo per la nostra casa.

Per questi motivi sempre più persone hanno abbandonato la tendenza dell’acquisto di mobili low cost usa e getta per ritornare alle origini, al mobile di qualità made in Italy, che arreda, resiste nel tempo e ci dà la sicurezza di avere sempre uno spazio impeccabile. Oggi è facile affidarsi a dei professionisti del settore come Arredamento Firenze che con le loro conoscenze saranno lieti di studiare il tuo caso e dare vita alle tue visioni. Arredare la tua casa con mobili personalizzati, scegliere superfici, nuances e materiali, non solo ti permetterà di creare uno spazio totalmente personale, solo tuo, ma ti garantirà anche di utilizzare tutti i volumi delle tue stanze e di sfruttare tutto lo spazio creando una casa viva, accogliente e ordinata dove tutto ha un posto.

Non essere timido

Se stai pensando di rinnovare la tua casa o anche solo una parte, affidati a un professionista e chiedi anche solo un avviso o un preventivo, sarai sorpreso positivamente da quante meravigliose soluzioni ti aspettano per creare l’ambiente dei tuo sogni.

Come arredare una casa da affittare nel miglior modo

Se hai una seconda casa e la vuoi affittare, considera che si tratta di un luogo in cui ci dovranno vivere delle persone, che si tratti di giorni o mesi, non trattarla quindi come un deposito, ma un luogo accogliente e funzionale, con il necessario per far sentire gli ospiti come a casa propria.

Arredare una casa da affittare non è semplice, ma il concetto è lo stesso di una casa in cui devi abitare, ovvero devi renderla accogliente e funzionale. Nel mondo degli affitti la casa è il tuo prodotto, quindi deve essere “confezionata” nel miglior modo per essere venduta, ovvero affittata nel breve tempo possibile. Vediamo alcuni consigli da seguire per arredare nel miglior modo la tua seconda casa.

 

Come organizzare la casa da affittare?

Il compito di chi affitta un immobile è fornire tutto il necessario per rendere l’esperienza il più piacevole possibile. Che questi siano affitti brevi oppure affitti a medio e lungo termine.

 

  • La prima cosa da fare sicuramente è controllare lo stato della casa:
    • Se in casa sono già presenti gli elettrodomestici devi controllare che questi siano in buono stato.
    • Se la casa è stata chiusa per molto tempo cerca di arieggiarla per qualche giorno e prendi in considerazione l’idea di dare una passata di vernice sulle pareti.
    • Controlla che i bagni siano in funzione e sostituisci i pezzi rotti.

 

  • La luce: Una casa angusta non piace ovviamente a nessuno, per questo motivo per rendere una vecchia casa più confortevole la luce è indispensabile. Crea punti di luce se non presenti con lampade da terra, non tappare le finestre con tende troppo spesse e utilizza colori chiari per pareti e mobili.

 

  • La cucina: essendo la cucina il punto focale della casa, se questa è troppo vecchia, rovinerà l’immagine della cucina stessa. Prendi in considerazione quindi di sostituirla con una più moderna anche se economica.

 

  • Pensa come se tu dovessi abitarci: faresti mai un bagno lontano dalla camera da letto nella tua casa? Metteresti mai un forno in bagno? Ovviamente no, allora perché farlo nella tua seconda casa? Quando devi arredare la tua casa ragiona come se fossi tu ad abitarci.

 

  • Elettrodomestici extra possono aumentare l’appeal della casa: offrire confort extra come una lavastoviglie oppure un condizionatore potrebbe aumentare sia il prezzo dell’affitto sia l’interesse generale.

 

  • Utilizza colori oggettivamente piacevoli: quando devi arredare una casa con lo scopo di affittarla non farti prendere dai gusti personale. Non a tutte le persone piace ciò che piace a te. Evita quindi l’errore classico di utilizzare troppo gusto personale. Orientati invece su colori e stili che possono piacere alla maggior parte delle persone. Per avere una idea basta seguire i tati cataloghi che i negozi di arredamento propongono.

 

Seguendo questi consigli sarai in grado di arredare perfettamente la tua casa da affittare, riuscendo a generare maggiori entrate per la tua famiglia e aumentato il valore del tuo immobile.

Scegliere il proprio arredamento per l’ufficio, ecco tutti gli elementi da considerare

Quando si deve arredare un ufficio sono diversi gli aspetti che devono essere presi in considerazione per scegliere senza errori i mobili.

Spesso si ha il timore di deludere le aspettative dei propri clienti scegliendo un arredamento da studio che non rispecchia affatto le proprie capacità e competenze.

Per non sbagliare neanche un pomello, bisogna prima di ogni altra cosa scegliere con cura l’immobile, prendendo con la massima precisione tutte le misure per rendersi conto dello spazio di cui si ha realmente bisogno e che realmente abbiamo a disposizione.

Le dimensioni non contano: scegli l’angolo perfetto per il tuo ufficio

Sognare un ufficio di grandi dimensioni non è sbagliato, ma voglio che tu sappia che anche se al suo interno non puoi metterti a ballare la salsa, un ufficio di piccole dimensioni e uno spazio ridotto, se ben curato diventa un ottimo biglietto da visita.

Per scegliere l’arredamento per un ufficio è necessario partire dalla scelta dell’angolo perfetto dove decidere di posizionare la scrivania, la sedia e tutto il resto dell’arredo.

Prediligere i punti dove arriva per la maggior parte del tempo la luce naturale vi permetterà di evitare problemi e fastidi continui alla vista.

L’arredamento giusto

Un arredamento è “giusto” quando permette di eseguire ogni giorno il propri lavoro.

I mobili hanno valore funzionale ed operativo: devono essere visti sia come un mezzo per svolgere le proprie mansioni e che come uno strumento di comunicazione.

Scrivanie ampie, in grado di ospitare più dispenser possibili, senza dover affogare nei vostri stessi documenti, computer, una lampada, ma attenzione ad avere un occhio di riguardo al design e allo stile.

Se optate per un piano di lavoro semplice e poco pregiato sarà più difficile comunicare il prestigio della posizione che ricoprite.

Un po’ di organizzazione non guasta mai

Oltre a ricreare una postazione di lavoro elegante e funzionale, nello studio di un professionista non dovrebbero mai mancare articoli di cancelleria, calendari, armadi e librerie per tenere a portata di mano testi tecnici e libri da consultare in caso di dubbi o necessità.

Comunicare agli altri di essere persone organizzate ed ordinate è importante vi permetterà di far crescere la fiducia dei clienti nei vostri confronti.

Acquistare un arredo per ufficio, ecco quello che non devi MAI dimenticare

Basta davvero poco per creare uno studio professionale, uno spazio dove accogliere sia quei clienti che già vi conoscono che le persone che per la prima volta hanno a che fare con voi.

Per riuscire a ricevere un aiuto e dei consigli concreti, abbiamo tirato fuori un asso nella manica: abbiamo chiesto a Linekit che per chi non la conoscenza è una delle aziende di riferimento nel settore degli arredi per quanto riguarda gli studi e uffici, vediamo cosa ci hanno detto:

Pianificare prima ancora di scegliere lo stile che si vuol dare allo studio: se si parte dal tipo di attività che verrà svolta in uno spazio, dai bisogni che dovranno soddisfare i mobili per lo studio che saranno scelti vedrete che la strada non sarà tutta in salita.

Un piano di lavoro ampio, una sedia ergonomica per evitare problemi posturali e lavorare senza in tutta comodità, armadi, librerie e mensole per riporre con ordine pratiche e documenti sono gli elementi base per realizzare un ambiente professionale.

Optate per una buona illuminazione, fondamentale per non dare l’impressione di entrare in un luogo cupo: valutate l’acquisto di grandi lampade da terra ma anche da scrivania perché così potrete creare una fonte di illuminazione diretta.

Infine il colore delle pareti tenendo sempre bene a mente le regole principali della cromoterapia: optare per le pareti dipinte con tonalità chiare, colori pastello e tinte tenui non disturberà la vostra vista e non sarà fonte di distrazione.

Il vantaggio dei colori tenui infatti è di tipo terapeutico perché aiuta le persone a rilassarsi, a stare tranquille e a trovare la giusta concentrazione per essere sempre produttive

Perché puntare sulle buste di plastica personalizzate

Le buste di plastica personalizzate sono ancora un ottimo sistema per comunicare con il proprio target di clienti e far circolare il brand all'esterno dell'azienda. Lo sanno i diversi negozi di abbigliamento e di accessori che negli ultimi anni hanno iniziato a puntare sulle shopper personalizzate, considerate un vero e proprio gadget e ponendo molta cura nella loro realizzazione. Ecco, allora, come sfruttare al meglio le potenzialità delle buste di plastica personalizzate.

Puntare su una busta di plastica personalizzata, sulla quale sia bene in vista il logo dell'azienda, è un sistema molto pratico ed efficace per fare pubblicità al brand. Delle buste ben realizzate, che circolano per le strade e sono visibili non solo ai clienti ma anche ai passanti, sono un importante strumento di engagement, un modo per far capire la serietà dell'azienda, lo stile del negozio, in poche parole la qualità di ciò che si acquista. Con questo semplice stratagemma si riesce ad amplificare la visibilità del marchio e a raggiungere un pubblico di potenziali clienti altrimenti inagganciabile. Non va dimenticato, poi, che le buste di plastica, soprattutto se resistenti e di buona qualità, vengono riutilizzate più volte moltiplicando quindi le occasioni di visibilità. E tutto questo a prezzi davvero contenuti perché il costo per questa operazione di marketing è davvero irrisorio. Online si può traverse un servizio di vendita all’ingrosso di buste di plastica personalizzate per raggiungere i propri obiettivi di marketing.

La busta di plastica personalizzata come elemento di comunicazione

La busta di plastica ha una superficie sufficiente per rendere ben visibile il logo del brand. Non ha bisogno di altri elementi, la sua realizzazione non richiede la consulenza di pubblicitari e quindi è molto semplice e veloce. Le buste di plastica personalizzate, poi, sono un gadget che può assumere mille forme e per questo lasciano ampio spazio alla creatività, potendo scegliere anche dimensioni originali che parlano del brand. Anche la scelta del materiale con il quale le shopper personalizzate possono essere realizzate sono un elemento di comunicazione molto importante. Ad esempio, la plastica di buona qualità racconta di un'azienda solida, che investe e che è resistente. Al contrario una busta realizzata in materiale biodegradabile racconta un brand attento all'ambiente mentre una in cotone o juta di solito caratterizza un'azienda giovane e smart.

Rendere unica una busta di plastica personalizzata

Per distinguere la propria busta di plastica da quella delle mille altre aziende, però, non basta semplicemente imprimere il proprio logo sulla superficie ma occorre curarne ogni minimo dettaglio, così da distinguersi dalla massa. Ad esempio, la scelta dei colori è molto importante e ovviamente sarà preferibile riportare quelli aziendali così da creare un unico filo conduttore nella comunicazione. La scelta di uno sfondo a tinte uniche piuttosto che di una fantasia allegra racconta molto del target di riferimento di clienti del brand e di conseguenza dello stile dell'azienda stessa. Infine, anche i manici sono un elemento distintivo che deve essere curato con cura sia per una questione di praticità che per una di eleganza.

Perché le porte scorrevoli sono così apprezzate

Interior designer e architetti dimostrano di apprezzare in modo particolare le porte scorrevoli, non solo per la loro eleganza ma anche per la loro capacità di ridurre al minimo gli ingombri e di ottimizzare gli spazi. Ma quali sono gli aspetti che meritano di essere presi in considerazione in vista di un acquisto? Lo vediamo insieme a Gioma srl, esperti di porte interne a Gorizia. Molto dipende dal materiale di composizione: le porte scorrevoli in vetro, per esempio, hanno un peso lievemente superiore rispetto a quello delle porte normali. Proprio per questo motivo è consigliabile verificare il peso del pannello complessivo, tenendo conto anche degli accessori e della maniglia, in modo che lo si possa confrontare con il carico ottimale del carrello scorrevole, che in media si aggira attorno ai 100 chili.

Uno dei pregi delle porte scorrevoli va individuato nel gradevole impatto estetico che esse garantiscono ai contesti in cui vengono inseriti. Anche per questa ragione vale la pena di pensare all’impiego di decorazioni ad hoc. Per quanto le porte nude nella loro purezza siano pulite ed essenziali, quelle decorate sono più accattivanti e pratiche, specialmente se si parla di porte in vetro. Le grafiche satinate costituiscono, a tal proposito, un’ottima scelta, ed evitano che qualcuno un po’ troppo distratto vada a sbattere contro la porta chiusa.

Sono molteplici gli ambienti in cui le porte scorrevoli riescono a dare il meglio di sé: specialmente nella zona giorno permettono di separare i locali e al tempo stesso di unirli, a seconda dell’obiettivo che si intende raggiungerle. Le porte scorrevoli in vetro possono essere adoperate come elemento di separazione in un salone di grandi dimensioni, oppure dividere la cucina dalla sala da pranzo. Anche nel momento in cui le ante rimangono chiuse, la sensazione dell’ampiezza degli spazi non viene in alcun modo compromessa, e lo stesso dicasi per il passaggio di luce. D’altro canto, non si ha a che fare con le conseguenze negative che potrebbero derivare da un ambiente unico molto vasto, che sarebbe difficile da gestire.

Un altro contesto in cui le porte scorrevoli danno il meglio di sé è quello degli uffici di alta rappresentanza, come dimostrano i trend che provengono dal Nord Europa: nei Paesi vicini al Polo Nord, infatti, durante i mesi invernali la luce è un bene decisamente prezioso, ed è per questo che ogni dettaglio dell’home design è finalizzato a valorizzarla e a sfruttarla il più possibile. In ambito finanziario e legale, gli uffici con porte scorrevoli in vetro trasmettono una sensazione di grande trasparenza, anche in senso metaforico, e dunque di affidabilità.

Ecco alcuni consigli per acquistare i vasi per florovivaismo senza commettere errori

Grazie alla loro duttilità, i vasi per florovivaismo sono molto apprezzati non solo dai vivai ma da tutti coloro che amano la precisione. Infatti possono essere collocati ovunque, nei giardini, sulle terrazze del proprio appartamento e a quasi tutte le latitudini del nostro Bel Paese, tranne rare eccezioni.

 

Perchè destano così tanto successo i vasi per florovivaismo?

La risposta è molto semplice: i vasi per florovivaismo sono realizzati con materiale molto resistente e durevole nel tempo e oltre a queste caratteristiche peculiari, hanno l’indiscusso vantaggio di essere versatili per ogni tipologia di pianta e fiore da giardino che si rispetti, naturalmente non mancano eccezioni, ma si tratta di casi molto rari.

 

Fatte queste doverose premesse, vediamo quali sono i fattori da tenere in considerazione per acquistare correttamente i vasi per florovivaismo.

 

1. Dimensione

Il primo fattore su cui focalizzarsi è la dimensione del vaso. Ne esistono di piccoli, medie e grandi dimensioni. Per poter scegliere quello che meglio rispecchia le proprie esigenze bisogna in primis capire il tipo di pianta o di fiore che andrà introdotto al suo interno. Perchè? E’ semplice: un vaso troppo grande potrebbe provocare grandi sprechi idrici, al contrario, uno troppo piccolo, potrebbe far soffrire le piante e di conseguenza la sua crescita rischierebbe di bloccarsi.

 

Pertanto, il consiglio in questo caso è partire dapprima da un vaso medio e poi mano a mano, quando la pianta crescerà, effettuare il rinvaso, optando questa volta per un vaso dalle grandi dimensioni.

Se invece l’intento è quello di voler partire con il piede giusto allora in tal caso è bene chiedere informazioni al fiorista in merito alla pianta da voler coltivare, anche perché non è detto che un vegetale alto o piuttosto grande abbia bisogno di vasi altrettanto imponenti.

 

2. Drenaggio

Ogni contenitore deve avere alla base uno o più fori per il drenaggio. Questa è una regola valida per tutti i vasi per florovivaismo. La finalità è quella di far fuoriuscire l’acqua in eccesso, altrimenti il ristagno idrico provoca la morte della pianta.

 

3. Scelta dei materiali

Quale materiale bisogna prediligere tra i tanti presenti sul mercato? In effetti la scelta è vasta e ampia. Un criterio per scegliere è di sicuro il design, ma bisogna concentrarsi altresì sulla funzionalità e sulla praticità.

Solitamente molti optano per quelli in plastica perché sono molto economici e al contempo stesso garantiscono resistenza e robustezza. Tuttavia si può optare anche per altre tipologie di materiali, come la fibra di vetro, ghisa, grés, ceramica.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi