Come appendere i quadri alle pareti

Come appendere i quadri alle pareti

Disporre_quadri

Le pareti di casa sono un ottimo espediente per personalizzare i nostri spazi. Ai muri si possono appendere quadri, immagini, poster, foto e oggetti  vari. E qui nasce la questione: come appendere tutti questi elementi per creare un insieme armonico e piacevole alla vista?
Primo passo: scegliere e capire la parete su cui è preferibile posizionarli, in modo da valorizzare sia il quadro, che lo spazio. Dobbiamo fare particolare attenzione alle proporzioni tra immagine e parete. Se il quadro è troppo grande rispetto all’intorno, oltre a rimpicciolire visivamente l’ambiente anche l’opera sembrerà soffocare all’interno dello spazio; se in proporzione è troppo piccolo, al contrario, rischierà di apparire minuscolo e insignificante. Bisogna, come si dice in fotografia, lasciare una ragionevole aria intorno.

PrintIl punto di partenza è quindi capire dove collocare i nostri quadri e, in linea di massima, possiamo scegliere tra queste situazioni:
– appenderli alle pareti (metodo classico, ma sempre efficace)

Quadri_appesi – appoggiarli ai ripiani (si prestano soprattutto mensole, mobiletti bassi, panche)

Quadri_appoggiati– appoggiarli a terra (stile atelier d’artista)

quadri__terraConcentriamoci ora sul metodo classico, quello di appendere i quadri al muro. L’arte di decorare le pareti -perché di arte si tratta- dipende soprattutto dal modo in cui si raggruppano gli oggetti. Secondo me, l’importante è cercare di organizzarli secondo una logica. I principi che stanno alla base della disposizione possono essere i più svariati e dipendono dalla tipologia di oggetto, dalla dimensione, dalla cornice.

Vediamo alcuni esempi:

disposizione geometrica: allineare i prodotti secondo uno schema lineare, metodo preferibile con quadri di forma regolare, meglio ancora se di dimensioni uguali o con cornici della stessa tipologia.

Printdisposizione informale: ottimo per assemblare formati differenti e tipologie molto diverse tra loro. In questa situazione è preferibile lasciare pochi centimetri tra i vari elementi, altrimenti si rischia l’effetto “appesi a caso”.

PrintSe si ricorre, invece, alla tipologia del quadro appoggiato e non appeso, personalmente consiglio di dimenticare geometria e rigore, a favore di un carattere più spontaneo e provvisorio, quasi apparentemente casuale (anche se in realtà l’abbiamo studiato al millimetro!). In questa situazione è interessante far interagire i quadri con gli oggetti circostanti, integrandoli con gusto.

Altre idee? Sia accettano suggerimenti!

Immagine1: http://aprilandmaystudio.blogspot.nl/2014/09/leaf-prints-by-pernilla-folcarelli.html
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