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	<title> &#187; B. Noorda</title>
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		<title>MM1: &#8220;la rossa” di Bob Noorda</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 11:29:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Gianatti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La prima linea della Metropolitana di Milano, &#8220;la rossa”, è stata realizzata agli inizi degli anni ’60. Il progetto definitivo, affidato agli architetti Franco Albini e Franca Helg, è basato sulla ricerca della massima funzionalità e chiarezza, oltre che sull’innovazione dei materiali, in particolare dei pannelli in Silipol che rivestono le pareti. Lo studio degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-600" title="MM1" src="http://www.eyeondesign.it/wp-content/uploads/2010/01/MM1-Noorda.jpg" alt="MM1" width="430" height="190" /></p>
<p style="text-align: justify;">La prima linea della Metropolitana di Milano, &#8220;la rossa”, è stata realizzata agli inizi degli anni ’60. Il progetto definitivo, affidato agli architetti <a href="http://www.francoalbinicentenario.it/" target="_blank"><strong>Franco Albini</strong></a> e <a href="http://scienzaa2voci.unibo.it/scheda.asp?scheda_id=1214" target="_blank"><strong>Franca Helg</strong></a>, è basato sulla <span id="more-599"></span>ricerca della massima funzionalità e chiarezza, oltre che sull’innovazione dei materiali, in particolare dei pannelli in Silipol che rivestono le pareti. Lo studio degli aspetti grafici del progetto è stato affidato a <a href="http://www.educational.rai.it/lezionididesign/designers/noordab.htm" target="_blank"><strong>Bob Noorda</strong></a> nel 1962, e proprio a lui si deve la creazione di un modello segnaletico di grande successo. Grazie alla stretta collaborazione con Albini è stato possibile creare un sistema che integrasse architettura e grafica in modo tale che i cartelli segnaletici non apparissero semplicemente un’aggiunta posticcia, bensì parte integrante del progetto. Questo processo ha dato origine alla famosa fascia rossa della linea uno, con l’indicazione della fermata che si ripete ogni cinque metri sulla banchina, a differenza di quanto avveniva in precedenza quando vi era un unico cartello posto al centro. Per quanto riguarda le scritte segnaletiche, per ottenere la massima chiarezza, Noorda non si limita a scegliere uno tra i caratteri tipografici disponibili, ma ne compone appositamente uno a mano, lettera per lettera, per un totale di 64 glifi. A Noorda si deve quindi il merito di aver creato l’immagine coordinata della Metropolitana milanese, un sistema così riuscito da essere poi ripreso a New York e San Paolo.</p>
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		<title>Bob Noorda, il maestro della grafica</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 17:27:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Gianatti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[11 gennaio 2010, il mondo del design è in lutto per la scomparsa di Bob Noorda, figura di spicco nel processo di rinnovamento della grafica italiana. Nato ad Amsterdam nel 1927, Noorda si trasferisce a trent’anni nella Milano del boom economico, dove lavora come grafico realizzando una serie di loghi destinati a rimanere impressi nell’immaginario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.eyeondesign.it/wp-content/uploads/2010/01/bob-noorda.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1167" title="bob noorda" src="http://www.eyeondesign.it/wp-content/uploads/2010/01/bob-noorda.jpg" alt="" width="323" height="179" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">11 gennaio 2010, il mondo del design è in lutto per la scomparsa di <a href="http://www.educational.rai.it/lezionididesign/designers/noordab.htm" target="_blank"><strong>Bob Noorda</strong></a>, figura di spicco nel processo di rinnovamento della grafica italiana. Nato ad Amsterdam nel 1927, Noorda si trasferisce a trent’anni nella Milano del boom economico, dove lavora come <span id="more-581"></span>grafico realizzando una serie di  loghi destinati a rimanere impressi nell’immaginario collettivo. Tra questi ricordiamo il restyling del cane a sei zampe dell&#8217;Eni, il logo di Enel, Touring Club Italiano, Regione Lombardia, Coop, Mondadori e Feltrinelli. Noorda, grazie alla sua capacità di comunicare attraverso le immagini, ha contribuito a diffondere una cultura visiva basata sulla ricerca dell’aspetto essenziale che sta dietro ogni idea. Egli afferma che “un buon progetto di design non deve essere influenzato dalle mode del momento, ma deve poter durare il più possibile”, ed è quello che fa progettando, insieme a Franco Albini, la segnaletica della metropolitana di Milano, ripresa poi in tutto il mondo per coerenza e chiarezza visiva.</p>
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