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	<title> &#187; A. Branzi</title>
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		<title>Gli Epigrammi di Andrea Branzi</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 14:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Gianatti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È poesia di oggetti quella che Andrea Branzi scrive con Epigrammi, collezione esposta presso la Galleria Clio Calvi Rudy Volpi in occasione del Fuorisalone 2010. Sono versi imbastiti su sottili telai in ferro popolati da personaggi in ceramica su cui si innestano, di volta in volta, candele, fiori, frutta, a raccontare frammenti di ricordi discontinui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.eyeondesign.it/wp-content/uploads/2010/04/epigrammi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1738" title="epigrammi" src="http://www.eyeondesign.it/wp-content/uploads/2010/04/epigrammi.jpg" alt="" width="349" height="349" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">È poesia di oggetti quella che <a href="http://www.andreabranzi.it/" target="_blank"><strong>Andrea Branzi</strong></a><strong> </strong>scrive con Epigrammi, collezione esposta presso la <a href="http://www.cliocalvirudyvolpi.it/galleria/index.php" target="_blank"><strong>Galleria Clio Calvi Rudy Volpi</strong></a> in occasione del <a href="http://fuorisalone.it/2010/" target="_blank"><strong>Fuorisalone 2010</strong></a>. Sono versi imbastiti su sottili telai in ferro popolati da personaggi in ceramica su cui si innestano, di volta in volta, candele, fiori, frutta, a raccontare frammenti di ricordi discontinui che prendono vita e si concludono nello stesso istante in cui riaffiorano alla mente. Come gli antichi epigrammi, la brevità del racconto rende ciascun elemento unico, proprio come unici sono gli oggetti a noi cari. Come scrive lo stesso Branzi, infatti “[…] gli oggetti ci accompagnano e ci proteggono come folletti domestici, come fedeli e silenziosi servitori. Gli oggetti portano fortuna, allontanano i dardi del fato e recitano la loro parte nella commedia della vita”.</p>
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		<title>I “Portali” di Andrea Branzi</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 10:18:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Gianatti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Portali” è una collezione limitata di vasi ideati nel 2007 da Andrea Branzi, prodotta e distribuita da Superego Editions. I diciotto pezzi della collezione si configurano come una serie di micro-spazi in ceramica bianca, delle cornici esternamente quasi tutte identiche, ma che al loro interno ospitano vasi differenti. È questo un modo per incorniciare “ciò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl id="attachment_204" class="wp-caption aligncenter" style="width: 445px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-large wp-image-204" title="Portali" src="http://www.eyeondesign.it/wp-content/uploads/2009/12/branzi-ok-1024x517.jpg" alt="Portali" width="435" height="219" /></dt>
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<p style="text-align: justify;">“Portali” è una collezione limitata di vasi ideati nel 2007 da <a href="http://www.andreabranzi.it/" target="_blank"><strong>Andrea Branzi,</strong></a> prodotta e distribuita da <a href="http://www.superegodesign.com/" target="_blank"><strong>Superego Editions</strong></a>.  I diciotto pezzi della collezione si configurano come una serie di micro-spazi in ceramica bianca,  delle cornici esternamente quasi tutte identiche, ma che al loro interno ospitano vasi differenti. È questo un modo per incorniciare “ciò che può sembrare superfluo, ma senza i<span id="more-198"></span>l quale tutto diventa inutile; lo spazio per i fiori, per gli oggetti sacri delle civiltà laiche”, come Branzi stesso li definisce. Nel loro insieme, come presentati in occasione del Fuori Salone 2007 alla <a href="http://www.tingo.it/" target="_blank"><strong>Tingo Design Gallery</strong></a>, la serie “Portali” è un paesaggio architettonico fiorito, un progetto dall’aspetto quasi ambientale. L’interesse di Branzi per i fiori, per la loro “misteriosa presenza profumata e colorata dentro allo spazio dell’uomo”, si coniuga qui con la visione giapponese dell’ ikebana, centro vitale della casa, intorno al quale si sviluppa l’architettura.  Come già precedentemente riscontrato nei vasi “Enzimi” del 2005, anche in questa serie è inoltre interessante sottolineare l’equilibrio che si crea tra oggetto e fiore, tra artificiale e naturale; Enzimi e Portali senza acqua e fiori non raggiungono infatti l’armonia cercata. (Citazioni tratte dal catalogo dell’esposizione)</p>
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