AirUmbrella

L’ombrello: c’è chi non esce di casa senza e chi lo apre solo in caso di nubifragio. Per come sono realizzati oggi, il destino degli ombrelli è facilmente prevedibile: se sono di bassa qualità è matematico che si rompano dopo poche ore dall’acquisto; se sono di buona fattura non si ha cuore di lasciarli negli affollati portaombrelli e spesso ci si costringe a portarli con sé sgocciolando dappertutto. Poi c’è una terza categoria che fa uso di questo strumento: chi  lo dimentica sempre e ovunque. L’ utilità dell’ombrello è indubbia, ma personalmente ho sempre ritenuto l’idea soggetta ad un ampio margine di miglioramento. In questa direzione hanno lavorato i designers Je Sung Park e Woo Jung Kwon con Air Umbrella, una proposta di concept che elimina il concetto tradizionale dell’ombrello costituito da asta, telo e meccanismi complessi di apertura. A questi viene infatti sostituito un semplice bocchettone che emette aria e crea una calotta invisibile che protegge dalla pioggia. L’ombrello è costituito da un elemento telescopico dotato di due fori: uno, posto alla base, incanala l’aria in ingresso portandola verso l’alto dove esce con forza dal secondo foro. Al di là della dubbia fattibilità del progetto, Air Umbrella è apprezzabile come esempio di concept coraggioso.

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