Come scrivere il tuo primo romanzo in 5 passaggi

Scrivere un libro può richiedere mesi o anni e, a volte, la parte più difficile è iniziare. Questi cinque semplici passaggi possono aiutarti a iniziare a scrivere il tuo primo romanzo.

 

Non esiste una formula per scrivere un romanzo. Il processo di scrittura di un libro può richiedere mesi o anni e, lungo la strada, probabilmente incontrerai ostacoli. Persino gli autori di bestseller del New York Times hanno difficoltà a definire una nuova idea per una storia per la prima volta. È normale perdersi, quindi concediti di commettere errori, di cancellare passaggi e trame e di riconsiderare gli eventi precedenti. Sarai in grado di risolvere la maggior parte dei problemi che incontri con un po' di lavoro.

Come scrivere il tuo primo libro

Che tu stia scrivendo un thriller, una raccolta di racconti, un romanzo di fantascienza o fantasy o un libro di saggistica, completare il tuo primo libro può essere una sfida. Ecco un piano approssimativo di come scrivere il tuo primo libro, passo dopo passo:

  1. Scrivi la prima bozza. Una volta che hai capito la tua idea per il libro, la cosa più difficile è iniziare a scrivere . Riempire una pagina vuota può essere scoraggiante, ma prima di tutto dovrai scrivere qualcosa: puoi sempre modificare in seguito. Ricorda che anche i libri migliori sono nati come bozze. Il processo di scrittura è diverso per tutti, ma può essere utile disporre di uno spazio di scrittura designato, che si tratti di un bar o del tavolo della cucina. Un programma di scrittura, ad esempio un determinato numero di ore al giorno, o un obiettivo di conteggio delle parole giornaliero può aiutarti a dare la priorità al tuo tempo di scrittura. Ad alcuni scrittori piace scrivere liberamente la loro strada verso una trama e un personaggio principale, non sono sicuri di dove andrà il libro fino a quando non raggiungeranno la fine, mentre altri usano mappe mentali e schemi per fare brainstorming, ricercare e organizzare i loro nuovi libri. Comunque tu decida di farlo, è importante avere un'abitudine di scrittura regolare.

  2. Impegnati per una riscrittura. Come dice l'autore Neil Gaiman , "Il processo per fare la tua seconda bozza è un processo per far sembrare che tu sapessi cosa stavi facendo fin dall'inizio". Una volta che hai una bozza dell'intero libro, il duro lavoro è finito ed è il momento di auto-modificarlo. L'editing può trasformare un buon libro in un ottimo libro , quindi mantieni le sessioni di scrittura produttive che hai avuto quando hai lavorato alla bozza. Questo è il momento di cambiare capitolo, consolidare il tuo punto di vistae individua i retroscena dei tuoi personaggi. Non aver paura di riscrivere i tuoi primi capitoli o rivedere i tuoi personaggi. Forse l'idea stessa ha bisogno di evolversi. Tutto questo fa parte del processo di modifica e può essere frustrante. Ma dovresti impegnarti per la tua idea e non arrenderti. Abbandonare la cosa che ti ha davvero ispirato è un editing pigro.

  3. Ottieni feedback. Gli scrittori di successo si affidano agli altri per il feedback sulla loro scrittura. Per gli autori pubblicati, questa persona è spesso un editor di fiducia, ma anche se sei uno scrittore per la prima volta, non devi farlo da solo. I gruppi di scrittura sono un ottimo posto per incontrare altri nuovi scrittori , condividere consigli di scrittura e scambiare manoscritti. Potresti anche assumere un professionista per copiare e verificare i fatti del tuo libro, per rilevare eventuali errori grammaticali e di fatto prima della pubblicazione. Se lavori con una casa editrice, si occuperanno di questo per te.

  4. Pubblica il tuo romanzo. Esistono due strade principali per pubblicare il tuo libro: l'autopubblicazione e l'editoria mainstream . Se stai cercando il supporto di una casa editrice tradizionale, molto probabilmente avrai bisogno di trovare un agente letterario , qualcuno che possa portare il tuo manoscritto a diversi editori e aiutarti a negoziare il tuo contratto. Puoi saltare questo processo se stai autopubblicando, ma dovrai capire (e finanziare) tutto da solo, dal design della copertina del libro al marketing.

  5. Commercializza il tuo romanzo. Congratulazioni, hai pubblicato il tuo primo libro! Ma non è ancora finita. Se vuoi che le persone leggano il tuo libro, dovrai commercializzare il tuo libro con tour del libro, social media, elenchi di e-mail e podcast o interviste radiofoniche. E mentre fai tutto questo cerca un’azienda che si occupi di stampa libri!

L’ arredamento su misura made in Italy è il nuovo trend.

Arredare la tua casa: aspettative VS realtà

Hai finalmente acquistato l’appartamento dei tuoi sogni e non vedi l’ora di arredarlo, vuoi dare un nuovo look alla tua casa e liberarti dei vecchi mobili in legno dei nonni o magari vuoi semplicemente creare un nuovo spazio nel tuo appartamento. Qualsiasi sia la tua situazione avrai sicuramente pensato a sfogliare uno di quei bellissimi cataloghi di arredamento low cost che con le loro pagine dallo stile scandinavo ti promettono spazi eleganti a poco prezzo. In pochi minuti non vedi l’ora di recarti allo store, di fare incetta di armadi, tavoli, divani, tappeti e ritornare a casa con il bottino. Come ben sai, una volta passato l’entusiasmo iniziale, ti aspettano ore passate in compagnia di istruzioni di montaggio, viti e cacciaviti per dare luce allo spazio dei tuoi sogni.

Ma sei sicuro che alla fine il risultato sarà esattamente quello previsto?

Tutto ad un tratto ti accorgi che forse quell’armadio non sfrutta bene quell’angolo della stanza, che il tavolo moderno bianco laccato che tanto ti piaceva non si adatta agli inserti antichi in legno delle tue finestre e che quel divano è decisamente troppo grande e impedisce alla porta di aprirsi completamente. Non ti preoccupare, succede a tutti, d’altronde arredare uno spazio e renderlo unico e accogliente è un’arte e non possiamo saper fare proprio tutto.

Perché è importante affidarsi a dei professionisti

Sicuramente quando pensiamo alla nostra casa è facile creare nella nostra mente una visione, spesso anche emotiva, di come vorremmo che fosse il nostro arredo, i colori, i profumi, l’emozione di sentirsi a casa in uno spazio che ci fa sentire bene. Più difficile è tradurlo nel concreto e scegliere arredi, colori, materiali, accessori che si sposano bene insieme e vanno a creare quel feeling che tanto ricerchiamo per la nostra casa.

Per questi motivi sempre più persone hanno abbandonato la tendenza dell’acquisto di mobili low cost usa e getta per ritornare alle origini, al mobile di qualità made in Italy, che arreda, resiste nel tempo e ci dà la sicurezza di avere sempre uno spazio impeccabile. Oggi è facile affidarsi a dei professionisti del settore come Arredamento Firenze che con le loro conoscenze saranno lieti di studiare il tuo caso e dare vita alle tue visioni. Arredare la tua casa con mobili personalizzati, scegliere superfici, nuances e materiali, non solo ti permetterà di creare uno spazio totalmente personale, solo tuo, ma ti garantirà anche di utilizzare tutti i volumi delle tue stanze e di sfruttare tutto lo spazio creando una casa viva, accogliente e ordinata dove tutto ha un posto.

Non essere timido

Se stai pensando di rinnovare la tua casa o anche solo una parte, affidati a un professionista e chiedi anche solo un avviso o un preventivo, sarai sorpreso positivamente da quante meravigliose soluzioni ti aspettano per creare l’ambiente dei tuo sogni.

Come arredare una casa da affittare nel miglior modo

Se hai una seconda casa e la vuoi affittare, considera che si tratta di un luogo in cui ci dovranno vivere delle persone, che si tratti di giorni o mesi, non trattarla quindi come un deposito, ma un luogo accogliente e funzionale, con il necessario per far sentire gli ospiti come a casa propria.

Arredare una casa da affittare non è semplice, ma il concetto è lo stesso di una casa in cui devi abitare, ovvero devi renderla accogliente e funzionale. Nel mondo degli affitti la casa è il tuo prodotto, quindi deve essere “confezionata” nel miglior modo per essere venduta, ovvero affittata nel breve tempo possibile. Vediamo alcuni consigli da seguire per arredare nel miglior modo la tua seconda casa.

 

Come organizzare la casa da affittare?

Il compito di chi affitta un immobile è fornire tutto il necessario per rendere l’esperienza il più piacevole possibile. Che questi siano affitti brevi oppure affitti a medio e lungo termine.

 

  • La prima cosa da fare sicuramente è controllare lo stato della casa:
    • Se in casa sono già presenti gli elettrodomestici devi controllare che questi siano in buono stato.
    • Se la casa è stata chiusa per molto tempo cerca di arieggiarla per qualche giorno e prendi in considerazione l’idea di dare una passata di vernice sulle pareti.
    • Controlla che i bagni siano in funzione e sostituisci i pezzi rotti.

 

  • La luce: Una casa angusta non piace ovviamente a nessuno, per questo motivo per rendere una vecchia casa più confortevole la luce è indispensabile. Crea punti di luce se non presenti con lampade da terra, non tappare le finestre con tende troppo spesse e utilizza colori chiari per pareti e mobili.

 

  • La cucina: essendo la cucina il punto focale della casa, se questa è troppo vecchia, rovinerà l’immagine della cucina stessa. Prendi in considerazione quindi di sostituirla con una più moderna anche se economica.

 

  • Pensa come se tu dovessi abitarci: faresti mai un bagno lontano dalla camera da letto nella tua casa? Metteresti mai un forno in bagno? Ovviamente no, allora perché farlo nella tua seconda casa? Quando devi arredare la tua casa ragiona come se fossi tu ad abitarci.

 

  • Elettrodomestici extra possono aumentare l’appeal della casa: offrire confort extra come una lavastoviglie oppure un condizionatore potrebbe aumentare sia il prezzo dell’affitto sia l’interesse generale.

 

  • Utilizza colori oggettivamente piacevoli: quando devi arredare una casa con lo scopo di affittarla non farti prendere dai gusti personale. Non a tutte le persone piace ciò che piace a te. Evita quindi l’errore classico di utilizzare troppo gusto personale. Orientati invece su colori e stili che possono piacere alla maggior parte delle persone. Per avere una idea basta seguire i tati cataloghi che i negozi di arredamento propongono.

 

Seguendo questi consigli sarai in grado di arredare perfettamente la tua casa da affittare, riuscendo a generare maggiori entrate per la tua famiglia e aumentato il valore del tuo immobile.

Scegliere il proprio arredamento per l’ufficio, ecco tutti gli elementi da considerare

Quando si deve arredare un ufficio sono diversi gli aspetti che devono essere presi in considerazione per scegliere senza errori i mobili.

Spesso si ha il timore di deludere le aspettative dei propri clienti scegliendo un arredamento da studio che non rispecchia affatto le proprie capacità e competenze.

Per non sbagliare neanche un pomello, bisogna prima di ogni altra cosa scegliere con cura l’immobile, prendendo con la massima precisione tutte le misure per rendersi conto dello spazio di cui si ha realmente bisogno e che realmente abbiamo a disposizione.

Le dimensioni non contano: scegli l’angolo perfetto per il tuo ufficio

Sognare un ufficio di grandi dimensioni non è sbagliato, ma voglio che tu sappia che anche se al suo interno non puoi metterti a ballare la salsa, un ufficio di piccole dimensioni e uno spazio ridotto, se ben curato diventa un ottimo biglietto da visita.

Per scegliere l’arredamento per un ufficio è necessario partire dalla scelta dell’angolo perfetto dove decidere di posizionare la scrivania, la sedia e tutto il resto dell’arredo.

Prediligere i punti dove arriva per la maggior parte del tempo la luce naturale vi permetterà di evitare problemi e fastidi continui alla vista.

L’arredamento giusto

Un arredamento è “giusto” quando permette di eseguire ogni giorno il propri lavoro.

I mobili hanno valore funzionale ed operativo: devono essere visti sia come un mezzo per svolgere le proprie mansioni e che come uno strumento di comunicazione.

Scrivanie ampie, in grado di ospitare più dispenser possibili, senza dover affogare nei vostri stessi documenti, computer, una lampada, ma attenzione ad avere un occhio di riguardo al design e allo stile.

Se optate per un piano di lavoro semplice e poco pregiato sarà più difficile comunicare il prestigio della posizione che ricoprite.

Un po’ di organizzazione non guasta mai

Oltre a ricreare una postazione di lavoro elegante e funzionale, nello studio di un professionista non dovrebbero mai mancare articoli di cancelleria, calendari, armadi e librerie per tenere a portata di mano testi tecnici e libri da consultare in caso di dubbi o necessità.

Comunicare agli altri di essere persone organizzate ed ordinate è importante vi permetterà di far crescere la fiducia dei clienti nei vostri confronti.

Acquistare un arredo per ufficio, ecco quello che non devi MAI dimenticare

Basta davvero poco per creare uno studio professionale, uno spazio dove accogliere sia quei clienti che già vi conoscono che le persone che per la prima volta hanno a che fare con voi.

Per riuscire a ricevere un aiuto e dei consigli concreti, abbiamo tirato fuori un asso nella manica: abbiamo chiesto a Linekit che per chi non la conoscenza è una delle aziende di riferimento nel settore degli arredi per quanto riguarda gli studi e uffici, vediamo cosa ci hanno detto:

Pianificare prima ancora di scegliere lo stile che si vuol dare allo studio: se si parte dal tipo di attività che verrà svolta in uno spazio, dai bisogni che dovranno soddisfare i mobili per lo studio che saranno scelti vedrete che la strada non sarà tutta in salita.

Un piano di lavoro ampio, una sedia ergonomica per evitare problemi posturali e lavorare senza in tutta comodità, armadi, librerie e mensole per riporre con ordine pratiche e documenti sono gli elementi base per realizzare un ambiente professionale.

Optate per una buona illuminazione, fondamentale per non dare l’impressione di entrare in un luogo cupo: valutate l’acquisto di grandi lampade da terra ma anche da scrivania perché così potrete creare una fonte di illuminazione diretta.

Infine il colore delle pareti tenendo sempre bene a mente le regole principali della cromoterapia: optare per le pareti dipinte con tonalità chiare, colori pastello e tinte tenui non disturberà la vostra vista e non sarà fonte di distrazione.

Il vantaggio dei colori tenui infatti è di tipo terapeutico perché aiuta le persone a rilassarsi, a stare tranquille e a trovare la giusta concentrazione per essere sempre produttive

Perché puntare sulle buste di plastica personalizzate

Le buste di plastica personalizzate sono ancora un ottimo sistema per comunicare con il proprio target di clienti e far circolare il brand all'esterno dell'azienda. Lo sanno i diversi negozi di abbigliamento e di accessori che negli ultimi anni hanno iniziato a puntare sulle shopper personalizzate, considerate un vero e proprio gadget e ponendo molta cura nella loro realizzazione. Ecco, allora, come sfruttare al meglio le potenzialità delle buste di plastica personalizzate.

Puntare su una busta di plastica personalizzata, sulla quale sia bene in vista il logo dell'azienda, è un sistema molto pratico ed efficace per fare pubblicità al brand. Delle buste ben realizzate, che circolano per le strade e sono visibili non solo ai clienti ma anche ai passanti, sono un importante strumento di engagement, un modo per far capire la serietà dell'azienda, lo stile del negozio, in poche parole la qualità di ciò che si acquista. Con questo semplice stratagemma si riesce ad amplificare la visibilità del marchio e a raggiungere un pubblico di potenziali clienti altrimenti inagganciabile. Non va dimenticato, poi, che le buste di plastica, soprattutto se resistenti e di buona qualità, vengono riutilizzate più volte moltiplicando quindi le occasioni di visibilità. E tutto questo a prezzi davvero contenuti perché il costo per questa operazione di marketing è davvero irrisorio. Online si può traverse un servizio di vendita all’ingrosso di buste di plastica personalizzate per raggiungere i propri obiettivi di marketing.

La busta di plastica personalizzata come elemento di comunicazione

La busta di plastica ha una superficie sufficiente per rendere ben visibile il logo del brand. Non ha bisogno di altri elementi, la sua realizzazione non richiede la consulenza di pubblicitari e quindi è molto semplice e veloce. Le buste di plastica personalizzate, poi, sono un gadget che può assumere mille forme e per questo lasciano ampio spazio alla creatività, potendo scegliere anche dimensioni originali che parlano del brand. Anche la scelta del materiale con il quale le shopper personalizzate possono essere realizzate sono un elemento di comunicazione molto importante. Ad esempio, la plastica di buona qualità racconta di un'azienda solida, che investe e che è resistente. Al contrario una busta realizzata in materiale biodegradabile racconta un brand attento all'ambiente mentre una in cotone o juta di solito caratterizza un'azienda giovane e smart.

Rendere unica una busta di plastica personalizzata

Per distinguere la propria busta di plastica da quella delle mille altre aziende, però, non basta semplicemente imprimere il proprio logo sulla superficie ma occorre curarne ogni minimo dettaglio, così da distinguersi dalla massa. Ad esempio, la scelta dei colori è molto importante e ovviamente sarà preferibile riportare quelli aziendali così da creare un unico filo conduttore nella comunicazione. La scelta di uno sfondo a tinte uniche piuttosto che di una fantasia allegra racconta molto del target di riferimento di clienti del brand e di conseguenza dello stile dell'azienda stessa. Infine, anche i manici sono un elemento distintivo che deve essere curato con cura sia per una questione di praticità che per una di eleganza.

Perché le porte scorrevoli sono così apprezzate

Interior designer e architetti dimostrano di apprezzare in modo particolare le porte scorrevoli, non solo per la loro eleganza ma anche per la loro capacità di ridurre al minimo gli ingombri e di ottimizzare gli spazi. Ma quali sono gli aspetti che meritano di essere presi in considerazione in vista di un acquisto? Lo vediamo insieme a Gioma srl, esperti di porte interne a Gorizia. Molto dipende dal materiale di composizione: le porte scorrevoli in vetro, per esempio, hanno un peso lievemente superiore rispetto a quello delle porte normali. Proprio per questo motivo è consigliabile verificare il peso del pannello complessivo, tenendo conto anche degli accessori e della maniglia, in modo che lo si possa confrontare con il carico ottimale del carrello scorrevole, che in media si aggira attorno ai 100 chili.

Uno dei pregi delle porte scorrevoli va individuato nel gradevole impatto estetico che esse garantiscono ai contesti in cui vengono inseriti. Anche per questa ragione vale la pena di pensare all’impiego di decorazioni ad hoc. Per quanto le porte nude nella loro purezza siano pulite ed essenziali, quelle decorate sono più accattivanti e pratiche, specialmente se si parla di porte in vetro. Le grafiche satinate costituiscono, a tal proposito, un’ottima scelta, ed evitano che qualcuno un po’ troppo distratto vada a sbattere contro la porta chiusa.

Sono molteplici gli ambienti in cui le porte scorrevoli riescono a dare il meglio di sé: specialmente nella zona giorno permettono di separare i locali e al tempo stesso di unirli, a seconda dell’obiettivo che si intende raggiungerle. Le porte scorrevoli in vetro possono essere adoperate come elemento di separazione in un salone di grandi dimensioni, oppure dividere la cucina dalla sala da pranzo. Anche nel momento in cui le ante rimangono chiuse, la sensazione dell’ampiezza degli spazi non viene in alcun modo compromessa, e lo stesso dicasi per il passaggio di luce. D’altro canto, non si ha a che fare con le conseguenze negative che potrebbero derivare da un ambiente unico molto vasto, che sarebbe difficile da gestire.

Un altro contesto in cui le porte scorrevoli danno il meglio di sé è quello degli uffici di alta rappresentanza, come dimostrano i trend che provengono dal Nord Europa: nei Paesi vicini al Polo Nord, infatti, durante i mesi invernali la luce è un bene decisamente prezioso, ed è per questo che ogni dettaglio dell’home design è finalizzato a valorizzarla e a sfruttarla il più possibile. In ambito finanziario e legale, gli uffici con porte scorrevoli in vetro trasmettono una sensazione di grande trasparenza, anche in senso metaforico, e dunque di affidabilità.

Ecco alcuni consigli per acquistare i vasi per florovivaismo senza commettere errori

Grazie alla loro duttilità, i vasi per florovivaismo sono molto apprezzati non solo dai vivai ma da tutti coloro che amano la precisione. Infatti possono essere collocati ovunque, nei giardini, sulle terrazze del proprio appartamento e a quasi tutte le latitudini del nostro Bel Paese, tranne rare eccezioni.

 

Perchè destano così tanto successo i vasi per florovivaismo?

La risposta è molto semplice: i vasi per florovivaismo sono realizzati con materiale molto resistente e durevole nel tempo e oltre a queste caratteristiche peculiari, hanno l’indiscusso vantaggio di essere versatili per ogni tipologia di pianta e fiore da giardino che si rispetti, naturalmente non mancano eccezioni, ma si tratta di casi molto rari.

 

Fatte queste doverose premesse, vediamo quali sono i fattori da tenere in considerazione per acquistare correttamente i vasi per florovivaismo.

 

1. Dimensione

Il primo fattore su cui focalizzarsi è la dimensione del vaso. Ne esistono di piccoli, medie e grandi dimensioni. Per poter scegliere quello che meglio rispecchia le proprie esigenze bisogna in primis capire il tipo di pianta o di fiore che andrà introdotto al suo interno. Perchè? E’ semplice: un vaso troppo grande potrebbe provocare grandi sprechi idrici, al contrario, uno troppo piccolo, potrebbe far soffrire le piante e di conseguenza la sua crescita rischierebbe di bloccarsi.

 

Pertanto, il consiglio in questo caso è partire dapprima da un vaso medio e poi mano a mano, quando la pianta crescerà, effettuare il rinvaso, optando questa volta per un vaso dalle grandi dimensioni.

Se invece l’intento è quello di voler partire con il piede giusto allora in tal caso è bene chiedere informazioni al fiorista in merito alla pianta da voler coltivare, anche perché non è detto che un vegetale alto o piuttosto grande abbia bisogno di vasi altrettanto imponenti.

 

2. Drenaggio

Ogni contenitore deve avere alla base uno o più fori per il drenaggio. Questa è una regola valida per tutti i vasi per florovivaismo. La finalità è quella di far fuoriuscire l’acqua in eccesso, altrimenti il ristagno idrico provoca la morte della pianta.

 

3. Scelta dei materiali

Quale materiale bisogna prediligere tra i tanti presenti sul mercato? In effetti la scelta è vasta e ampia. Un criterio per scegliere è di sicuro il design, ma bisogna concentrarsi altresì sulla funzionalità e sulla praticità.

Solitamente molti optano per quelli in plastica perché sono molto economici e al contempo stesso garantiscono resistenza e robustezza. Tuttavia si può optare anche per altre tipologie di materiali, come la fibra di vetro, ghisa, grés, ceramica.

Comprare antiquariato online: quando tradizione e innovazione si incontrano

Che cos'è l'antiquariato

Col termine "antiquariato" si intende indicare tutte le attività di ricerca, conservazione e commercio di opere d'arte, mobili, quadri, libri e gioielli risalenti ad epoche precedenti. Un pezzo d'antiquariato deve essere un oggetto di valore per le sue caratteristiche che lo rendono unico, sia in relazione al valore intrinseco che alla sua rarità.

Di solito sono frammenti della storia, a cui si riferiscono l'aspetto, lo stile ed altre caratteristiche che, nel complesso, contribuiscono a definire la tipicità dell'oggetto ed a collocarlo in un determinato periodo di tempo. Le modalità tramite cui è possibile acquistare articoli di questo tipo sono differenti: oltre ai negozi, ai mercati e alle aste, chi è interessato può comprare antiquariato on-line, tramite siti web dedicati a tale attività.

La differenza fondamentale tra un oggetto antico ed uno vecchio sta nel valore e nell'unicità, due caratteristiche che sono tipiche soltanto di articoli di pregio; il valore, a sua volta, è determinato dalle richieste di mercato.

Approcci al mondo dell'antiquariato

Il mercato dell'antiquariato comprende i due grandi settori del collezionismo e dell'investimento; in entrambi i casi alla base dell'interesse per i pezzi antichi deve esserci una reale passione per tale attività.

Infatti chi si approccia a questa multiforme realtà deve venire spinto a documentarsi sui vari aspetti che la caratterizzano, sia per desiderio di conoscenza, sia per volontà di non incorrere in falsari. Il collezionista di solito raccoglie opere antiche per un appagamento personale, che lo spinge a circondarsi di pezzi di antiquariato, come una pregiata credenza antica oppure un raro scrittoio antico, in grado di valorizzare la propria abitazione.

Chi considera gli oggetti antichi come beni su cui investire, è spinto dalla ricerca di pezzi unici di grande valore; il settore dell'antiquariato è attualmente uno dei più dinamici e redditizi del mercato ed i vari oggetti da collezione sono fonte di sicuro investimento.
Infatti, con il passare del tempo, le opere di questo genere vengono costantemente rivalutate, con una media del 5% ogni anno, contribuendo all'incentivazione dei loro tassi di crescita economica.

Come acquistare antiquariato

Il criterio fondamentale per acquistare pezzi d'antiquariato è quello del proprio gusto personale poiché non c'è nulla di peggio che ritrovarsi circondati da oggetti che non piacciono, acquistati unicamente per scopo d'investimento. I negozi d'antiquariato sono numerosissimi; in alcune città esistono addirittura strade dedicate a tale attività.
Ad esempio l'antiquariato Roma ha sede nella storica via dei Coronari, sede dei principali e più rinomati esercizi commerciali.

Attualmente una possibilità estremamente diffusa è quella di comprare antiquariato on-line, una scelta molto vantaggiosa in quanto consente di documentarsi scrupolosamente sia sui pezzi che interessano, sia sull'affidabilità del venditore.
Tramite la consultazione dei giudizi rilasciati dagli acquirenti è infatti possibile venire a conoscenza delle caratteristiche delle aziende presenti sul web che operano in questo settore.

Le grandi case d'asta italiane, già da qualche tempo, sono presenti on-line con pezzi di grande valore che, tra l'altro, vengono mostrati al pubblico senza la necessità di particolari precauzioni. Anche il commercio di oggetti d'antiquariato di minore pregio trova larga diffusione su internet, evolvendosi e perfezionandosi in relazione alle esigenze degli appassionati.

Accedere al web rende possibile il superamento di due grandi limitazioni: la perdita di tempo necessaria per visitare i vari negozi d'antiquariato e la distanza che separa il potenziale acquirente dagli stessi esercizi commerciali.

In questo senso si può dire che comprare antiquariato on-line rappresenta il tipico esempio di un proficuo incontro tra tradizione ed innovazione, contribuendo a semplificare notevolmente l'approccio al settore commerciale.

Un numero sempre maggiore di show-room propone la propria vetrina on-line, allo scopo di esporre anche i pezzi più pregiati, sempre corredati di ampia documentazione fotografica e di informazioni dettagliate.

Vengono spesso messi a disposizione degli utenti dei tour virtuali delle esposizioni, realizzati mediante la combinazione tra immagini e video, per offrire alla clientela la possibilità di valutare non soltanto le caratteristiche del pezzo interessato, ma anche la sua ambientazione.

La vendita on-line di oggetti d'antiquariato offre dunque un valore aggiunto che il commerciante mette a disposizione dell'acquirente, che è così in grado di confrontare (comodamente da casa propria) caratteristiche e prezzi con altri pezzi presenti sul web.

Il potenziale compratore ha inoltre l'opportunità di valutare attentamente il proprio acquisto, senza limiti di tempo, effettuando numerose ricerche comodamente da remoto ed esaminando ogni dettaglio tramite l'alta risoluzione delle attuali tecnologie informatiche.

Poter valutare le credenziali del venditore, la sua esperienza nel settore, la sua affidabilità e la reale esistenza di un negozio fisico rappresentano altrettante garanzie indispensabili per portare a termine una sicura transazione commerciale.

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